Chi siamo





La nostra storia
Nel 2010, sei amici e professori dell’Università Federico II di Napoli hanno acquistato la tenuta Scorciarini, nota come “La Varricella”, alle falde del massiccio del Matese.
L’obiettivo era duplice: recuperare le duemila piante di ulivo già presenti sul fondo e reimpiantare i vigneti di Pallagrello Nero e Bianco, vitigni autoctoni profondamente radicati nel territorio di Alife. Queste varietà affondano le proprie origini nella celebre Vigna del Ventaglio, voluta da Re Ferdinando IV di Borbone, che la istituì per selezionare e studiare le migliori dieci varietà d’uva dell’intero Mezzogiorno d’Italia.
Lungo questo percorso la società ha impiantato e portato a maturazione più di 5000 ceppi di Pallagrello ed ha ottimizzato, in un decennio di sperimentazioni, i protocolli di vinificazione più idonei per la tipologia di uva secondo le tempistiche conservate nella cultura contadina locale.
Qualche anno dopo, l’azienda ha poi dato vita a una vigna interamente dedicata al Merlot. La scelta è nata dall’affinità elettiva tra questo vitigno e il terroir di Alife: la matrice argillosa dei terreni e le escursioni termiche del Matese permettono al Merlot di esprimere una struttura elegante e una sapidità minerale inedite, in un dialogo armonioso con il carattere austero dei vitigni autoctoni.
Dal “FederIIco” alla Cantina di proprietà
I primi anni di attività sono stati un tempo di semina, studio e appassionata sperimentazione. In questa fase iniziale, la trasformazione delle uve e la produzione del vino, allora commercializzato sotto il brand “FederIIco”, sono state gestite con uno spirito quasi pionieristico. L’azienda si è inizialmente affidata a mezzi hobbistici, quindi alla vinificazione presso terzi: tappe fondamentali di un percorso di apprendimento che ha permesso di saggiare le potenzialità della materia prima e di affinare la visione aziendale.
Questi esperimenti sul campo sono stati il preludio a un decisivo salto di qualità. Con il passaggio di testimone alla nuova generazione, che ha saputo coniugare l’energia dell’innovazione con il prezioso supporto e l’esperienza dei soci fondatori, l’azienda ha scelto di prendere il pieno controllo della propria filiera produttiva. Il coronamento di questa evoluzione è stata la creazione di una cantina professionale di proprietà, concepita come un laboratorio dove la tecnica dei mezzi moderni incontra l’anima del territorio.
Per guidare questa trasformazione, ci siamo affidati alla consulenza del maestro enologo Luigi Sarno. Considerato una vera “stella” dell’enologia italiana e già vincitore del prestigioso Premio Gambelli, Sarno ha saputo interpretare la nostra filosofia, elevando i protocolli di vinificazione del Pallagrello e del Merlot a un livello di eccellenza. Sotto la sua guida, la tecnica professionale si è fusa con il rispetto profondo per la cultura contadina locale, rappresentata dalle sapienti mani di Luigi Iannotta, permettendo ad A Life Agricola di riprodurre l’essenza più autentica e raffinata del massiccio del Matese. Oggi A Life Agricola produce e imbottiglia nella propria cantina circa 10.000 bottiglie all’anno.






Il nome A Life Agricola
A Life Agricola: un nome che porta con sé il territorio, Alife appunto, e insieme una filosofia. Perché letto all’inglese, con una pausa tra le prime due lettere, diventa “A Life”: una vita. Quella vita agricola fatta di cura, stagioni e pazienza che è l’anima di tutto ciò che viene realizzato.

